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Casi di successo

Creda Enterprise S.r.l.

Due versioni di salto, zero ore di fermo.

Come abbiamo preso in carico l'installazione Odoo di un produttore di scale e parapetti industriali, l'abbiamo spostata dai server del partner precedente ai nostri e nello stesso passaggio l'abbiamo portata su due versioni avanti — senza fermare nessuna area dell'azienda.

  • SettoreScale e parapetti industriali in alluminio
  • ProgettoCambio partner, trasloco server e Odoo 16 → 18
  • AmbitoInfrastruttura, moduli, gestionale su misura, fiscale
  • Risultato chiaveZero ore di fermo
230+moduli migrati
7.400+ordini di vendita trasferiti
10 GB+tra database e allegati

01 — Il cliente e lo scenario

Scale, parapetti e passerelle dove non si può sbagliare

Creda Enterprise progetta e realizza scale industriali in alluminio — a castello, a ponte, a gabbia — parapetti anticaduta e passerelle di servizio, modulari o su misura. Dalla sede operativa di Corsico, alle porte di Milano, lavora per l'aeronautico, l'alimentare, il ferroviario e l'energia.

Quasi nulla è a catalogo: ogni commessa nasce da un disegno, e al disegno è allegato il modello tridimensionale. È il motivo per cui il loro Odoo non è un gestionale leggero — è oltre dieci gigabyte tra database e archivio documentale, con migliaia di file CAD attaccati alle commesse.

Alcune delle aziende per cui hanno lavorato

Engie Ansaldo Energia Trenitalia Cimolai Parmalat OVS

02 — La sfida

Una versione da lasciare e un fornitore che partiva da zero

Odoo 16 è uscita dal supporto: non riceve più né correzioni di sicurezza né adeguamenti quando cambiano le regole fiscali. In Qtnova la 16 non la installiamo più, e non lasciamo i clienti su una versione che non possiamo difendere. Fin qui è una scelta tecnica, condivisa con il cliente prima di cominciare.

La parte difficile era l'altra. Creda arrivava da un altro partner Odoo, e noi non conoscevamo i suoi flussi: non sapevamo come lavorassero le aree, quali personalizzazioni fossero indispensabili e quali fossero rimaste lì per abitudine, dove il gestionale seguisse il modo di lavorare dell'azienda e dove invece l'azienda si fosse piegata al gestionale. Nessuno di questi passaggi è scritto nel codice, e chi li aveva scritti non c'era più.

Migrare senza quella conoscenza è il modo più rapido di rompere qualcosa senza accorgersene: un campo spostato o una vista semplificata possono essere ininfluenti oppure fermare un reparto, e la differenza non si legge in un log. Sopra tutto questo, il salto tecnico non era uno: da 16 a 18 si passa per la 17, con due migrazioni complete una dietro l'altra su oltre duecentotrenta moduli, un gestionale su misura scritto per la 16 e lo stack fiscale italiano da rifare da capo.

«Una versione fuori supporto non riceve più né correzioni di sicurezza né adeguamenti quando cambiano le regole fiscali. Non lasciamo i clienti dove non possiamo difenderli.»
Il criterio, prima del progetto

03 — La soluzione

Un solo passaggio per due obbiettivi

L'ambiente non è stato migrato dov'era: è stato portato dai server del partner precedente ai nostri e, nello stesso passaggio, fatto salire di due versioni. Farle separate avrebbe significato due fermi e due collaudi; farle insieme richiede di rispettare alla lettera le regole del mestiere, perché non resta margine per improvvisare.

Trasloco dell'infrastruttura

Dai loro server ai nostri

  • Ripristino completo di database e archivio documentale.
  • Integrità verificata prima di toccare qualsiasi versione.
  • L'ambiente di partenza lasciato intatto fino a collaudo finito.

Due versioni in un passaggio

16 → 17 → 18

  • Un salto di versione alla volta, mai due insieme sui dati.
  • Migrazione sempre su copia, mai sull'ambiente in uso.
  • Ogni correzione ripetibile, per poter rieseguire tutto da zero.

Il gestionale su misura

Portato avanti, non accantonato

  • Ogni metodo riportato sulle interfacce della 18.
  • Confronto file per file tra la versione 16 e la nuova.
  • Codice diventato inutile eliminato, non trascinato.

Lo stack fiscale italiano

Sostituito con il nativo

  • Fatturazione elettronica e canale SDI passati a Odoo.
  • Storico delle fatture già emesse trasferito sul nuovo impianto.
  • RiBa e dichiarazioni d'intento ricollocate e ricontate.

Il punto più delicato è stato uno solo: le fatture elettroniche già emesse hanno dovuto cambiare casa. Erano registrate nei moduli su misura della 16 e sono passate a quelli nativi della 18 conservando ognuna il proprio stato verso lo SDI. Non un aggiornamento: un trapianto, da fare senza che un solo documento perdesse la sua storia.

Confronto fra l'interfaccia di Odoo 16 e quella di Odoo 18
Il salto visto dagli utenti: a sinistra il cruscotto della 16, a destra quello della 18. Immagine dimostrativa con dati di esempio, nei colori con cui personalizziamo Odoo per i nostri clienti — non è il gestionale di Creda.

04 — Il workflow

Prima capire l'azienda, poi toccare il sistema

L'ordine dei passaggi è la parte che fa la differenza. Il rischio non si annulla con una promessa: si sposta su un ambiente dove sbagliare non costa niente, e si paga lì.

  1. Analisi dei flussi aziendali

    Prima di toccare qualsiasi cosa, capire come lavora l'azienda: chi fa cosa in ogni area, quali personalizzazioni sono indispensabili e quali sono rimaste lì per abitudine, dove il gestionale segue il modo di lavorare e dove è il contrario.

  2. Ambiente di prova sui nostri server

    Una copia completa della produzione — dieci gigabyte tra database e allegati — ripristinata sulla nostra infrastruttura e migrata alla 18. In azienda nessuno se ne accorge: si continua a lavorare sulla 16.

  3. Prove ripetute fino a una corsa pulita

    La migrazione si esegue per intero, si guarda dove si ferma, si corregge e si ricomincia dalla copia intatta. Ogni correzione è uno script rieseguibile, mai un intervento a mano: è l'unica cosa che rende l'ultima prova identica al passaggio vero.

  4. Collaudo con chi ci lavora

    Gli operativi delle varie aree provano la nuova versione sull'ambiente di prova, con i dati veri dell'azienda, e la confrontano con quella che usano ogni giorno. Le differenze che contano emergono qui, non nei log: una colonna spostata, un filtro che non c'è più, una stampa cambiata.

  5. Data concordata e switch

    Solo quando il collaudo è chiuso si fissa la data del passaggio, e si esegue con gli stessi script nello stesso ordine già provato. Nessuna sorpresa, perché non c'è più niente di nuovo da scoprire.

Una regola vale per tutti i cinque passaggi: niente viene cancellato. I moduli che nella 18 non esistono più sono stati spenti, non rimossi, e le loro tabelle restano dove sono. Costa qualche riga di database e vale il poter rispondere quando, fra un anno, qualcuno chiede dov'è finito un documento del 2019.

Nelle prove sono emersi ventotto problemi, ognuno documentato con la causa e chiuso con la sua correzione, per un totale di diciassette script tra quelli da eseguire prima e quelli dopo. Nessuno di quei ventotto è arrivato in produzione: il rischio è stato speso in prova, mentre in azienda era una settimana come le altre.

05 — Il risultato

Nessuna area si è fermata

Il passaggio è avvenuto a fine giugno 2026 e l'azienda non ha dovuto fermarsi. Vendite, produzione, magazzino e amministrazione hanno continuato a operare: nessuna giornata da recuperare, nessun ordine rimasto ad aspettare che il gestionale tornasse disponibile.

Il merito non è di una promessa mantenuta all'ultimo momento: è del collaudo fatto prima con le persone che usano il sistema. Quando la 18 è arrivata in produzione, gli operativi l'avevano già vista sui propri dati e sapevano cosa aspettarsi.

Nei giorni successivi siamo rimasti al loro fianco, in presidio in azienda: davanti a un'interfaccia nuova alcune domande arrivano solo quando la si usa per lavorare davvero, con un cliente al telefono che aspetta. Piccole varianti grafiche, viste da rimettere dove la gente le cercava, abitudini da ritrovare. Tutto sistemato a sistema acceso, senza mai togliere l'operatività a nessuno.

Tutte le aree operative
Nessun reparto fermo durante o dopo lo switch. Le sistemazioni sono state fatte a sistema acceso, non a saracinesche chiuse.
Storico intatto
Ordini, commesse, movimenti di magazzino, fatture elettroniche e ricevute bancarie sono passati alla nuova versione e sono stati ricontati uno per uno a migrazione conclusa.
Personalizzazioni vive
Il gestionale su misura non è stato accantonato per semplificare il salto: è stato portato sulla 18 e nei mesi successivi ha già superato quattro rilasci di nuove funzioni.
Adeguamenti normativi inclusi
Con la fatturazione elettronica sui moduli nativi di Odoo, quando cambia una regola l'aggiornamento arriva con la versione e non è un intervento da preventivare.

06 — Il valore

L'aggiornamento non è un progetto, è manutenzione

Questa migrazione è durata una decina di giorni perché Creda arrivava da un altro partner e c'era un impianto da conoscere prima di toccarlo. Per i clienti che seguiamo, gli aggiornamenti di versione successivi sono già compresi nel canone AMS.

  • Niente sorprese sul supporto Restare su una versione supportata non è una scelta da rifare ogni due anni: è la condizione normale in cui teniamo i clienti.
  • Le personalizzazioni seguono Il codice su misura viene portato avanti con la versione, non abbandonato al primo salto. È la ragione per cui una migrazione non costringe a ricominciare.
  • Adeguamenti normativi inclusi Con lo stack fiscale nativo, quando cambia una regola l'aggiornamento arriva da Odoo e non è un intervento da preventivare.
  • Il rischio sta sulla copia Le prove si fanno su un ambiente separato quante volte serve. La produzione vede solo la versione che ha già funzionato.

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