Glossario

Autoscaling dinamico

Meccanismo che aumenta o riduce automaticamente le risorse di calcolo (server, container, istanze) in base al carico effettivo, evitando sprechi e colli di bottiglia.

Backup geograficamente ridondati

Copie di sicurezza archiviate in data-center situati in aree geografiche diverse, così da proteggere i dati anche in caso di disastri che colpiscano un’intera regione.

Big Tech

Grandi aziende tecnologiche (ad es. Amazon, Google, Microsoft) che stabiliscono di fatto molti standard del settore e fungono da riferimento per le best practice.

CDN (Content Delivery Network)

Rete globale di server distribuiti che conserva copie dei contenuti statici di un sito (immagini, video, file, script) e li recapita all’utente dal nodo geograficamente più vicino. In questo modo riduce la latenza, alleggerisce il carico sul server originario e offre un ulteriore strato di protezione contro picchi di traffico e attacchi DDoS.

CI/CD (Continuous Integration / Continuous Deployment)

Pipeline di sviluppo che automatizza test e rilascio del codice: ogni modifica viene integrata, verificata e distribuita senza intervento manuale, riducendo errori e tempi di go-live.

Cloud

Infrastruttura di calcolo erogata via Internet che fornisce risorse on-demand (server, storage, reti, servizi) permettendo di pagare solo ciò che si usa.

CPU

Unità di elaborazione centrale del server; indica la potenza di calcolo disponibile o effettivamente consumata.

Crittografia end-to-end

Tecnica di cifratura in cui i dati vengono protetti dal punto di partenza a quello di arrivo; solo mittente e destinatario possono leggerli.

CVE (Common Vulnerabilities & Exposures)

Catalogo pubblico delle vulnerabilità informatiche, mantenuto da MITRE; ogni voce ha un identificativo univoco (es. CVE-2025-12345).

Dashboard

Pannello grafico che mostra metriche in tempo reale (uptime, carico CPU, memoria, accessi) in modo intuitivo.

Database master-replica

Architettura in cui un nodo “master” gestisce le scritture e uno o più nodi “replica” mantengono copie sincronizzate per letture e alta disponibilità.

DDoS (Distributed Denial of Service)

Attacco che sovraccarica un servizio con traffico proveniente da molteplici fonti, rendendolo inaccessibile agli utenti legittimi.

Failover

Passaggio automatico a un sistema di riserva quando quello principale si guasta, assicurando continuità operativa.

HTTPS

Versione cifrata di HTTP mediante TLS/SSL; il certificato digitale autentica il sito e protegge i dati scambiati con il browser.

Latenza

Tempo che intercorre tra la richiesta di un dato e la sua risposta; valori bassi migliorano la percezione di velocità da parte dell’utente.

MITRE Organization

Ente non-profit statunitense che cura il catalogo CVE e altre iniziative di sicurezza informatica.

Monitoraggio costante

Raccolta e analisi continua di metriche di sistema per rilevare anomalie e prevenire interruzioni di servizio.

OWASP (Open Worldwide Application Security Project)

Community che definisce linee guida e best practice per la sicurezza delle applicazioni web (es. OWASP Top 10).

Pipeline di rilascio

Flusso automatizzato (spesso in ambito CI/CD) che dal commit del codice porta al deploy in produzione, includendo test, build e distribuzione.

Rollback automatico

Ripristino immediato di una versione precedente del software quando il deploy corrente presenta problemi.

Roll-out progressivo

Distribuzione graduale di una nuova versione a piccoli gruppi di utenti, riducendo l’impatto di eventuali bug.

Test di carico

Simulazione di traffico elevato per verificare che un’applicazione mantenga prestazioni accettabili anche nei picchi di utilizzo.

Uptime

Percentuale di tempo in cui un servizio è operativo e raggiungibile; valori prossimi al 100 % indicano alta affidabilità.

Memoria (RAM)

Risorsa di sistema che ospita temporaneamente dati e applicazioni in esecuzione; insufficienza di RAM causa rallentamenti o crash.